Pier Felice degli Uberti nasce il 28 febbraio 1955 a Casale Monferrato con il cognome Noรจ da Alfredo Luigi Noรจ e Lina Palermo, sposatisi il 4 settembre 1954 a Casale Monferrato.
Chi รจ Alfredo Luigi NOEโ poi UBERTIS poi DEGLI UBERTI?

Alfredo Luigi Noรจ (1923-2007) nasce a Casale Monferrato nel 1923 da Maria Noรจ, donna nubile che, all’atto di nascita di suo figlio Alfredo, davanti all’Ufficiale di Stato Civile, dichiara di avere avuto il bambino dalla unione ILLEGITTIMA con un UOMO CELIBE, non parente e non consanguineo.
Essendo Alfredo un illegittimo naturale assume il cognome della madre Noรจ. Non risulta avere fatto studi particolari, da โil Monferratoโ, che riporta ogni anno gli studenti promossi di ogni scuola di ordine e grado, si trova Alfredo NOEโ superare solo la 3ยฐ elementare. Questo non gli ha comunque impedito di essere addirittura โProrettoreโ dellโAccademia Studium, progetto degli anni 70/80 del Pier Felice ispirato al nome della storica istituzione quattrocentesca casalese. In quei primi anni tra i โProrettoriโ si trova anche il cugino Francesco Ubertis, commerciante di abbigliamento, prima ambulante, poi con un negozio in cittร .
Scrive il Monferrato nel dicembre 1978 โโฆACCADEMIA Studium di Casaleโฆrichiamandosi come nome alla piรน antica Accademia di Casale โฆ Il consiglio direttivo ha eletto Prorettore, la massima carica della societร il rag. Pier Felice degli Uberti, inquisitore il dott. Marco Canova, presidente del Kivanisโ
Alfredo di professione fece il fotografo in Casale e aprรฌ un proprio laboratorio.


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GRONCHI DEL SETTEMBRE 1955
Nellโaprile 1954, Felice Ubertis (1892-1954), fotografo, vedovo da un solo mese di Teresa CARPEGNA (morta nel marzo 1954 a 65 anni) sposa in articulo mortis โ morirร , infatti nel giugno dello stesso annoโ Maria Noรจ e chiede il riconoscimento di Alfredo (all’epoca giร trentunenne) per susseguente matrimonio. Cosa che non avviene, ora spiegheremo il perchรฉ.

Alla morte di Felice, il 25 giugno 1954, dalla analisi della documentazione, emerge infatti lโimpossibilitร al riconoscimento e alla legittimazione di ALFREDO NOE’, poichรฉ sua madre, la NOEโ, aveva dichiarato alla nascita del figlio, nel lontano 1923, che il padre era un uomo CELIBE. Questa dichiarazione su atto fidefaciente, resa davanti all’Ufficiale dello Stato Civile con testimoni e trascritta e sottoscritta nei registri dellโanagrafe di Casale Monferrato, escluse pertanto dalla rosa dei possibili padri di Alfredo proprio FELICE UBERTIS, essendo questโultimo giร coniugato fin dal dicembre 1911 con TERESA CARPEGNA, da cui aveva avuto due figli: Alberto (1911-1963) cameriere, e Filippo (1912-1956) minatore. Quindi il padre biologico di Alfredo Noรฉ, futuro padre a sua volta di Pier Felice, a tenore della dichiarazione della madre Maria NOEโ del 1923 NON potrebbe essere il Felice Ubertis, tanto che vi fu un provvedimento di cui si dirร successivamente.
Ad onore di veritร , si deve aggiungere che il piccolo Alfredo verrร battezzato allโetร di 3 anni, e che in questa sede il padrino e la madrina, cioรจ Pietro NOEโ, padre della madre Maria , e Angela MERLO madre di Felice, dichiareranno al parroco generalitร difformi con gli atti anagrafici (!!!) : il bambino venne registrato con il โcognome Ubertisโ, figlio di Felice e di Maria NOEโ. I due non erano coniugati, Felice รจ canonicamente celibe ma civilmente sposato con la CARPEGNA.

Nellโestate 1954, Alfredo Noรจ inoltra domanda al Presidente della Repubblica per ottenere il riconoscimento di figlio legittimo di Felice Ubertis, sulla scorta di un โtestamento olografoโ di Felice, redatto il 24 giugno 1954 e cioรจ esattamente il giorno prima della sua morte, poi pubblicato presso un notaio casalese nellโagosto 1954.
Il Presidente della Repubblica italiana Giovanni Gronchi, con suo decreto del settembre 1955, controfirmato da Aldo Moro come Ministro di Grazia e Giustizia, NON accoglie la richiesta di LEGITTIMAZIONE e ammette Alfredo NOEโ come figlio ADULTERINO di Felice, concedendo il cambio del cognome da NOEโ ad UBERTIS.

Alla base della decisione del Presidente della Repubblica vi รจ la pronuncia del Consiglio di Stato del 1955 che ritiene NULLO il testamento di FELICE poichรฉ NON olografo, essendo stato vergato da due mani differenti.


In base a quanto deciso dal Consiglio di Stato, sono stati in realtร i figli legittimi di Felice Ubertis e della sua prima moglie Carpegna, a non opporsi all’uso del cognome ad Alfredo Noรจ, non tanto per seguire la volontร paterna โ visto che il testamento รจ stato ritenuto come NON valido โ, ma per decisione consensuale presa da loro stessi dopo essere stati messi al corrente dellโimpedimento (testamento invalido). Non si tratta, quindi, di una legittimazione, ma di un nulla osta all’uso del cognome UBERTIS da parte dei figli di Felice Ubertis (nati dalla sua prima moglie Teresa Carpegna) ad un fratellastro ADULTERINO.
CHI SONO I FIGLI DI FELICE UBERTIS E TERESA CARPEGNA ?
Alberto Ubertis nasce a Genova nel settembre 1911, primo figlio naturale di Felice, poi legittimato per susseguente matrimonio (solo civile e non religioso), di professione cameriere, sposa nel 1933 (con certificato di โpovertร comprovataโ) Albertina Mazzucco : i due saranno, Alberto e Albertina, padrino e madrina di battesimo di Pier Felice NOEโ poi UBERTIS poi degli UBERTI.

Nel 1943 Alberto รจ allโonore delle cronache per essersi ferito ad una mano mentre usava un coltello sul lavoro.

Filippo nasce a Casale Monferrato nel 1912, minatore manovale; nel 1938 sposa con certificato di โpovertร comprovataโ tal Vittoria BELLASIO, una sarta. Risiedeva a Casale Monferrato in via dei Fiori n. 6; ha un figlio, Mario (1939-2021), operaio, da cui nascerร Claudio (1966) vigile urbano a Casale Monferrato, oggi vivente e rappresentante il ramo primogenito, ed unico ramo, legittimo e naturale discendente da Felice Ubertis, morto nel 1954. Filippo morirร in miniera nel 1956.


CHE COSA DICHIARA PIER FELICE DEGLI UBERTI NEL 1981 SUL SUO ALBERO FAMIGLIARE RELATIVAMENTE A QUESTE GENERAZIONI?

Tratto da: Famiglie Nobili dโItalia e dโEuropa, ed, Thule 1981
Pier Felice in questo testo cancella dalle pagine della storia la TERESA CARPEGNA e, incomprensibilmente, contrariamente agli atti esistenti, ed a lui noti, dichiara Maria NOEโ unica moglie di FELICE UBERTIS! I figli della stessa Teresa Carpegna e di Felice, cioรจ i due fratelli ALBERTO e FILIPPO (legittimi e naturali delle prime nozze UBERTIS – CARPEGNA), che diedero il consenso allโuso del cognome, come sopra spiegati, li fa apparire come figli della NOEโ e nasconde lo status di figlio ADULTERINO di Alfredo, che porta dalla nascita fino a 32 anni il cognome NOEโ.
CHI ร LINA PALERMO ?

Madre di Pier Felice, Lina nasce in Abruzzo da famiglia contadina che ben presto emigrรฒ in Tripolitania (allora colonia libica italiana). Obbligata nel 1940 a lasciare la famiglia con la sorella (in forza delle Leggi del regime per lโimminente guerra), cresce in un istituto delle Suore della Caritร a Milano, senza famiglia, ove impara il mestiere di magliaia.
Lina Palermo viene poi inviata presso lโistituto dello stesso ordine a Casale. Finalmente libera dallโorfanotrofio femminile con la maggiore etร Lina conosce Alfredo Noรจ. Lina PALERMO si sposa nel settembre del 1954 con Alfredo NOEโ e partorirร il figlio Pier Felice NOE’ il 28 febbraio 1955.



Lina PALERMO fu oggetto delle cronache quando nel 1966, dopo 26 anni, potรฉ rivedere la sua famiglia rientrata dalla Libia, il padre di Lina Palermo, e quindi nonno materno di Pier Felice, nel frattempo era premorto in Libia (1948).



Particolarmente interessante รจ confrontare questa veritร storica con la narrazione a dir poco surreale che Pier Felice fa sulla stampa relativamente della sua famiglia, in occasione della pubblicazione del necrologio per la madre.

Il 6 maggio 2025 il Pier Felice, sulle sue piattaforme Facebook scrive un articolo sulla famiglia materna, eccone due estratti: โ๐โ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐! Oggi mi รจ tornata alla mente la Famiglia di mia Mamma. Ne sono orgoglioso, cosรฌ come di quella di mio padre; e, come ho sempre detto, la famiglia di Lina Palermo, mia mamma, non รจ nobile. Ho lโalbero genealogico che risale allโinizio del XVII secolo: originaria di Ortona, e trasferitasi a San Vito Chietino alla fine del โ600. โฆ Lโamicizia fraterna che legava mio Padre al Ministro Pier Luigi Romita fece poi sรฌ che per il suo personale interessamento tutti loro (gli zii profughi libici, n.d.r.) venissero impiegati come funzionari in vari Ministeri Italiani e Uffici Doganali.โ
Noi non siamo orgogliosi di essere โquegli italianiโ! Se fosse vero, noi ci stupiamo per chi si vanta, che in forza di amicizia fraterna con un ministro, vengano trasformati in โfunzionari in vari Ministeri Italiani e Uffici doganaliโ contadini e meccanici violando ogni principio etico e morale del merito e della legge. La legge che vuole, nei suoi enunciati, che un posto pubblico sia assegnato per concorso e non grazie ad un politico che manipola le graduatorie per inserire i suoi protetti โparenti di amiciโ. Non ultimo il farsi vanto di questa violazione di legge dร la misura, per chi se ne vanta, della sua etica e della sua morale. NOI NON SIAMO ORGOGLIOSI di quegli italiani, noi siamo orgogliosi di chi, faticando negli studi, si conquista con merito la propria vita professionale andando allโestero, perchรฉ dei corrotti e disonesti hanno tarpato ogni speranza di impiego e lavoro in patria.

Inoltre, allโalba del 7 maggio 2025, il Pier Felice, che si ritiene il piรน grande genealogista afferma: โla famiglia di Lina Palermo, mia mamma, non รจ nobile.โ. E allora per trentโanni lo stesso ha scritto delle informazioni non corrispondenti ai documenti riguardo la sua genealogia, come sopra prodotti! Lo stemma Palermo, come si dirร piรน oltre, lo pubblica sul blasonario Casalese, quindi fino al 2000 ha dichiarato sul repertorio Albo dโOro delle Famiglie nobili e notabili europee di Guelfi Camaiani essere Pietro (suo nonno) e Nicoletta Desantis aristocratici con titolo di โnobileโ, quando dai documenti di anagrafe risultano dei contadini dellโentroterra abruzzese.
Sempre nel predetto articolo il Pier Felice afferma: โโฆHo sempre considerato mio Nonno un uomo eccezionale: essendo entrato in una famiglia benestante, per dignitร personale, volle eguagliare la posizione sociale della moglieโฆโ.

La famiglia di Nicoletta DE SANTIS abita in una casa posta โin campagnaโ senza indirizzo nรฉ numero civico, il padre รจ contadino e non firma lโatto. Riesce difficile immaginarsi da quale livello partisse il nonno del Pier Felice per colmare la distanza sociale dal suocero!
Senza considerare cosa viene scritto per il necrologio del 2021 pubblicato su Nobiltร e su testate giornalistiche on-line.




E per chiudere la carrellata sulla Palermo, facciamo notare che si รจ indicato un luogo di nascita errato in molte pubblicazioni, e allora lo ricordiamo noi: รจ veramente nata a Rocca San Giovanni e non giร nella ridente localitร costiera, amata dal Vate DโAnnunzio, di San Vito Chietino, con cui si millantano parentele.

Le residenze Ubertis
La nonna paterna di Pier Felice Degli Uberti, ossia Maria Noรฉ, visse per oltre ventโanni a Casale Monferrato in via dei Fiori numero 2. Si deve aggiungere che, in quella stessa abitazione, conviveva con Felice Ubertis, che lo ricordiamo era sposato con unโaltra (Teresa Carpegna): lรฌ vi rimasero per ben 22 anni. Prima risiedeva in via Lanza.





Nelle immagini sono riportati i processicoli matrimoniali del Felice Ubertis e Maria Noรฉ nellโaprile 1954 per mano di Don Rossi, parroco in San Domenico.
Che tipo di strada fosse via dei Fiori (assieme a via Lanza) a Casale Monferrato lo racconta la stampa locale. Si lascia proprio alle righe dei molti articoli lโaffresco di questo quartiere molto degradato:
Da โIl Monferratoโ storica testata casalese:
โAllarme in via dei Fiori per via di una senatrice (n.d.r. la senatrice รจ Lina Merlin che giร lavorava dal 1949 alla legge che avrebbe chiuso i bordelli) โฆโ
โโฆa causa di una rissa si provvedeva alla chiusura di uno stabilimento di piacere al numero 5 di via dei Fiori, licenziate 5 ragazze, piรน o meno belle e multato il proprietario di quella casa di tolleranzaโ
โโฆรจ una via delle piรน brutte, stretta e trascurata situata in una zona che dovrebbe essere tutta abbattuta per essere risanata e dove sostano e si muovono abitatrici inquiete โฆ una via insomma dove non passeranno mai festosi cortei e davanti alle cui case nere e sberciate non si fermeranno lussuose macchine con autisti in livreaโฆโ
โโฆla giovane Carolina Fracchia di Viarigiโฆaccusata di avere soppresso la propria creatura data alla luce nella notte del 12 gennaio u.s. โฆ il cadavere venne trovato in un pozzo nero di una abitazione in via dei Fioriโฆ il tribunale ha affibbiato allโimputata 3 anni di reclusione.โ
โโฆ concluso il processo per leonicinio (sfruttamento della prostituzione, n.d.r.) โฆ Oderna Margherita di anni 31 detta โTeresitaโ โฆDemichelis Mario di anni 31 soprannominato il โMarocchinoโ โฆ imputati di istigazione alla prostituzione della diciassettenne Marina Buffa in via dei Fiori n. 5โฆ il Demichelis e la moglie โTeresitaโ condannati ad 1 anno e 4 mesiโ
โโฆ con una recente ordinanza il commissario di P.S ha disposto la chiusura definitiva di una Casa in via dei Fiori 22, inquanto la licenza di gestioneโฆ risultava in contrasto con le recenti disposizioniโฆโ
โโฆ una rissa avvenuta domenica in via dei Fiori, lโinseguimento di una donna di mala vita per parte di alcuni monelliโฆโ
โโฆ รจ stata tratta in arresto per favoreggiamento alla prostituzione certa Mascarino abitante in via dei Fiori 34 perchรฉ avrebbe consentito ad una minorenne di servirsi del suo alloggio per convegni amorosiโฆโ
โโฆcome sarebbe ora di pensare ad un piano regolatore di demolizioneโฆpercorrere via dei Fiori, attraversare via Lanzaโฆ vi sembrerร di avere attraversato la Kasbah di Algeri. Il quartiere di Borgo Po sarebbe tutto da risanareโฆโ
โโฆ le zone piรน infelici della nostra cittร sono tre. Il complesso di edifici raggruppati dietro Santa Croce, โฆ la zona di via Lanza ed adiacenze con particolare attenzione al โquartiere cineseโ cioรจ via dei Fiori e dintorniโฆโ
โโฆ ultimi aneddoti i bordelli da 5 e 10 lire di via dei Grani e via dei Fiori, donne che facevano i bisogni in piazza i giorni di mercatoโฆโ
Il quadro desolante suscita solo pietas per una umanitร derelitta, povera, meschina, ove vittime (le prostitute) ed i loro sfruttatori (i protettori) si guadagnavano miseramente da vivere.
FANTASIE NOBILIAR-ARALDICHE SULLE NONNE, BISNONNE ED AVE VARIE
Leggendo la lunga pubblicazione del 1986 su Hidalguia, appositamente preparata e composta da Pier Felice con riguardo alla ricostruzione genealogica della famiglia Ubertis, ci si imbatte in una teoria di sue progenitrici, tutte decorate con stemmi ed ammantate da una cortina di origini aristocratiche:

I Palermo, come s’รจ detto, sono una famiglia di contadini abruzzesi, rientrati profughi dalla Libia nel 1966.

Ad Angela MERLO (fu Carlo) moglie di Alberto UBERTIS, fumista โ genitori di quel Felice fotografo marito prima della Carpegna, poi della Noรจ โ, viene attribuito nientemeno che lโappartenenza alla famiglia feudale dei Merlo con relativo stemma. Nella realtร Angela Merlo fu la figlia di un modesto โcavatore di calceโ (minatore).


In questo caso Pier Felice riesce a dare tre notizie non corrispondenti ai documenti con una sola mossa: Rosa Decristoforis (moglie di Felice UBERTIS 1836-1892) รจ una donna di casa, moglie e sorella di fumisti, ossia costruttori di canne fumarie, caminetti e spazzacamini. Nella narrazione di Pier Felice, senza che esista alcuna documentazione, viene dichiarata parente della importante famiglia casalese Decristoforis, famosi avvocati e, soprattutto, di quel Tommaso Decristoforis, eroe di guerra e colonnello caduto nelle guerre coloniali. Ma non basta. Il โmassimo esperto mondialeโ, come lui si definisce, appioppa allโava lo stemma della famiglia nobile lombarda dei โde Cristoforisโ, associandolo alle due famiglie โDecristoforisโ casalesi, alterandone anche il cognome da โDecristoforisโ a โde Cristoforisโ. Ancora una volta assai inspiegabile se fatto dal massimo esperto mondiale di araldica e diritto nobiliare!

Qui si tocca lโapice della difformitร dalla realtร documentale. Maria Noรฉ era figlia di un agente del dazio a Mortara e quindi operaio magazziniere a Casale. Il cognome Noรจ non ebbe mai uno stemma, ma a questo porrร rimedio il nostro Pier Feliceโฆ Inventandolo e pubblicandolo sul taroccato (da lui) Blasonario Casalese come si dirร oltre!

Dal certificato sopra riprodotto si legge essere Pietro Noรจ โMagazziniereโ
โPACCO, DOPPIO PACCO E CONTROPACCOTTOโ tanto per citare un noto film
Quando Alfredo con Pier Felice chiuse la triste pagina coloniale facendo una cerimonia pacificatrice con la famiglia imperiale dโEtiopia.
Questo evento merita una menzione particolare, perchรฉ รจ di livello assoluto, una pagina di commedia dellโarte al pari della coppia Totรฒ โ Nino Taranto e lโambasciatore del Katonga.

Leggiamo dal notiziario IAGI, 2007 in memoria di Alfredo degli UBERTI โ(a questo proposito desidero solo citare la Gran Croce dellโOrdine della Stella dโEtiopia, concessa da S.A.I. il Principe Ermias Sahle-Selassie Haile-Selassie, nipote dellโImperatore Haile Selassie I, e Presidente del “Crown Council of Ethiopia” come testimonianza di pacificazione con i parenti del T. Col. Tommaso de Cristoforis, l’eroe di Dogali)โฆโ
La coppia Alfredo NOEโ-UBERTIS-DEGLI UBERTI & figlio, spacciandosi per parenti della illustre famiglia Casalese Decristoforis (come spiegato pocanzi), che diede noti avvocati ed il colonnello Tommaso (caduto a Dogali), sono riusciti a coinvolgere i discendenti della famiglia imperiale di Etiopia, ed in nome di una fantomatica riconciliazione, sono riusciti ad ottenere la Gran Croce dellโOrdine della Stella di Etiopia (!). Quindi, immaginatevi la scena, i due NOEโ โ DEGLI UBERTI discendenti adulterini di fumisti, fotografi e spazzacamini, sono riusciti a convincere la famiglia imperiale dโEtiopia in esilio a concedere loro una Grancroce in cambio del โpezzottoโ! Arte pura!
IL BLASONARIO CASALESE







Pier Felice Noรจ (poi Ubertis poi Degli Uberti) riproduce in anastatica, nel 1985, un antico blasonario casalese, ma, a mo’ di appendice, aggiunge di sua iniziativa, alla fine del blasonario originale del XVIII secolo, gli stemmi suoi e dei suoi amici! Si tratta di una operazione imbarazzante, che trascende nel ridicolo. Il fatto poi di aver pubblicato questa “aggiunta” all’interno della ristampa anastatica dell’originale, senza modificarne il titolo, induce l’ignaro lettore a pensare che anche la parte aggiunta appartenga al documento d’epoca.
IL MAUSOLEO DEGLI UBERTI
Circa una ventina di anni orsono il Pier Felice ha costruito una spettacolare cappella di famiglia in un cimitero periferico di Casale, ben lontano e fuori mano dal cimitero monumentale casalese protetto dalla Soprintendenza alle Belle Arti.

Quello che รจ affisso al suo interno rappresenta la summa della narrazione sognata dal Pier Felice, ecco la trascrizione:
โQUI RIPOSA IL RAMO PRIMOGENITO DELLA NOBILE STIRPE DEGLI UBERTI
EREDI DEI CICUGNONI CONTI DI CAVAGLIAโ
SIGNORI DI FRASSINETO TICINETO E VALMACCA
ONORANDO LA MEMORIA DEGLI AVI
PIER FELICE DEGLI UBERTI E LA MOGLIE MARIA LOREDANA PINOTTI
BARON E BARONESS DI CATSBURN
LORD E LADY OF BENHAM VALANCEโ

Alcune note: il ramo primogenito รจ oggi rappresentato da Claudio. Un ramo adulterino NON succede a nessun titolo (se mai fosse esistito) in nessun paese europeo attuale ove esiste ancora un ordinamento nobiliare.
I titoli di Lord, ricordati nella scritta incisa nella lapide, ovviamente non riguardano titoli nobiliari ma, nellโordinamento britannico, indicano oggi una semplice proprietร privata che puรฒ essere comprata e venduta senza lโintervento dello Stato o del Re.

Poi vi รจ la teoria di nomi di persone che sono sepolte altrove, non parenti nรฉ affini, che verrebbero riportati per simulare una vicinanza parentale con illustri schiatte casalesi: tutto ciรฒ รจ in realtร solo frutto della fantasia di Pier Felice.
- Non รจ parente nรฉ affine della โpoetessa Corinna detta Teresah Ubertisโ (1874-1964),
- non รจ parente del medico Ambrogio Ubertis (1848-1932),
- non รจ parente del questore Franz Ubertis (1914-1986),
- non รจ parente del capitano dei bersaglieri Severino Ubertis (1890โ1917) (nonostante la fanfara dei bersaglieri in disarmo che fa suonare al ballo dei Cento e non piรน Cento, organizzato a Casale tutti gli anni, da Pier Felice),
- non รจ parente del tenente colonnello Tommaso Decristoforis (1841-1887) che Pier Felice, come ampiamente trattato precedentemente, si ostina a scrivere separato come โde Cristoforisโ, cognome invece della nobile famiglia brianzola con la quale, nรฉ Tommaso Decristoforis nรฉ Pier Felice degli Uberti, hanno nulla a che spartire.
N.B.: essendo noi rigorosi e facendo affermazioni documentate da atti di anagrafe, sono da ritenersi parenti solo le persone che rientrano nel sesto grado di parentela come previsto dal Codice Civile italiano.
CONCLUSIONI CRITICHE
Il dott. DEGLI UBERTI in 40 anni ha creato una storia famigliare intrisa di notizie non corrette, non corrispondenti al vero; vicende con personaggi non attinenti alla sua genealogia; omissioni sul suo stesso nome di famiglia; ascendenze nobiliari inventate e risibili; licenze araldiche inconcepibili.
Il problema sorge, proprio quando si vuole passare agli occhi degli studiosi come la massima autoritร โ non solo italiana, ma di tutto il mondo โ nel campo del Diritto Nobiliare e dell’Araldica. Anzi Pier Felice si auto โ attribuisce questo titolo di โmassimo esperto mondialeโ, perchรฉ lo brama, lo pretende anche a costo di farselo riconoscere da creduloni e impreparati.
Proprio perchรฉ DEGLI UBERTI vuole essere considerato come uno studioso serio ed affidabile, allora รจ bene che lo sia anche per quello che riguarda la sua famiglia e la sua origine.
Non c’รจ nulla di sconveniente a discendere da contadini, migranti, magazzinieri o fumisti e spazzacamini, nรฉ รจ colpa dei discendenti se gli avi hanno vissuto modestamente in case, di un quartiere squallido, circondate da bordelli e prostitute. Basta che lo si riconosca e non si falsifichino le cose agli occhi di tutti, ergendosi per di piรน a moralizzatore e rigido censore di questa materia.
Perchรฉ, bisogna ricordarselo sempre, ci sarร sempre da qualche parte in strada un bambino che urlerร : “Il Re รจ nudo!”.
SOLO ALLA LUCE DI QUANTO SCOPERTO TROVA SENSO LA FANTASIOSA TEORIA DELLA NOBILTAโ PER โIDENTIFICAZIONE PERSONALEโ FORMULATA ALCUNI ANNA FA DA DEGLI UBERTI, e riportata sulla rivista Nobiltร da lui diretta e fondata.
La formula del WANNABE che trasforma i fumisti in conti.
APPENDICE
Avendo piรน chiara la situazione ed avendo esaminato i fatti, ci si domandano ora alcune cose.
Come ha fatto e su quali documenti il Pier Felice ha ottenuto le certificazioni di genealogia e nobiltร da Vicente de Cadenas, Cronista Rey dโArmas di Spagna, nel 1984?
Come puรฒ essere entrato in tante confraternite spagnole che richiedono prove genealogiche nobiliari per lโingresso? E negli ordini cavallereschi che pure richiedono prove genealogiche e di nobilitร ? In realtร , alla luce del Decreto del Presidente della Repubblica del settembre 1955, con il quale venne definitivamente statuito essere Alfredo degli Uberti, nato Noรฉ, figlio adulterino, โil massimo espertoโ ha un albero genealogico come figlio legittimo che si ferma a suo padre Alfredo. Un poโ pochino per una schiatta che lui vanta essere quasi millenaria.
Come ha fatto ad essere pubblicato in certi repertori nobiliari come i due โLibri dโOro della Nobiltร italianaโ (edizioni Libro dโOro s.r.l. e Gallelli Editore) o nellโAlbo dโOro delle Famiglie nobili e notabili europee (edizioni Guelfi Camaiani di Firenze)?
Come puรฒ una persona che nasconde, ed altera, una storia famigliare cosรฌ travagliata e modesta ad elevarsi a โcacciatore di falsi nobiliโ?
Ma, soprattutto, quali documenti ha valutato chi lo ha ammesso in contesti nobiliari con โprove genealogicheโ, quali tipi di carte ha avuto sottomano che noi non abbiamo trovato, carte che possano certificare solidamente e incontrovertibilmente – e in assenza di dubbio – quello che sostiene da anni Pier Felice?
Perchรฉ noi siamo come gli eredi dell’Accademia del Cimento, che aveva il motto “Provando e Riprovando” = Approviamo la Veritร e Disapproviamo il Falso.
Sono state raccolte molte ulteriori informazioni documentate sulle โmanifestazioniโ genealogiche di Pier Felice degli Uberti, ed inerenti la sua attivitร in campo cavalleresco, nobiliare e genealogico per la pubblicazione del โLibro Bellissimoโ sul โmassimo esperto mondialeโ di queste materie.
Chi volesse collaborare puรฒ inviare testi documentati alla seguente email: contedegliuberti@gmail.com
Si ringrazia per il prezioso aiuto:
lโamico Stefano di Casale Monferrato, preziosissimo;
Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (ramo Spagna);
Il SMOM per le cortesi informazioni genealogiche;
I tanti amici e soci IAGI che ci furono prodighi di notizie e chicche che non abbiamo potuto inserire qui, per ora;
LโArchivio di Stato di Alessandria, fondo di Sanitร e altri, per le notizie delle prostitute dei bordelli di Casale Monferrato e, specificatamente, di quelle esercitanti in via dei Fiori โQuartiere Cineseโ.
Ci rivolgiamo ora a:
S.E. Guy Stair Sainty, Vice Gran Cancelliere SMOC (Spagna),
S.E. il Cardinale Gran Maestro dellโOrdine del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Ad entrambi chiediamo: alla luce dei documenti emersi e della condizione familiare del NOEโ-UBERTIS – DEGLI UBERTI, siete stati entrambi sorpresi nella vostra buona fede da ciรฒ che รจ stato affermato, per decenni, dal degli Uberti? Per questo lo avete inserito come Gran Croce di Giustizia SMOC e accettato con prove di nobiltร nel Capitolo nobile di Aragona, Catalogna e delle Baleari?
Non ultimo, venticinque anni faโ, sono usciti gli elenchi della Massoneria Italiana dellโinchiesta del PM di Palmi dott. Cordova, tuttora on line:
6531365-Elenco-Massoni-Italiani.xls
A pagina 6 di 308 abbiamo il nominativo di Pier Felice Degli Uberti, con tanto di data di nascita, professione e indirizzo di residenza. Lโappartenenza alla Massoneria รจ incompatibile con gli statuti di Ordini Equestri Cattolici, poichรฉ grava una scomunica Latae Sententiae. Come mai questo trattamento di favore per degli Uberti?
Sempre figli e โfigliastriโ โฆ absit iniuria verbis!
ANCORA OGGI, NELLA SACRESTIA DEL DUOMO, “VI E’ UNA TARGA IN BRONZO CHE RICORDA L’AUTORE DEL PROGETTO”, SECONDO QUANTO HA SCRITTO IL GIORNO 11 MAGGIO 2025 PIER FELICE DEGLI UBERTI.
In realtร , per dovere di veritร , ancora oggi sul pavimento della sacrestia vi รจ un TOMBINO IN GHISA con punzonato su “FELICE UBERTIS FUMISTA CASALE”, il famoso TOMBINO ARALDICO DEGLI UBERTI!
