Capitolo 6: L’incredibile storia della “International Commission for Order of Chivalry”, meglio nota come I.C.O.C., lavatrice malfunzionante di ordini cavallereschi e dei suoi mirabolanti presidenti: … c’era una volta un barone scozzese, un principe irlandese ed un conte piemontese, tutti e tre falsi nobili.

La meravigliosa storia dell’I.C.O.C. inizia negli anni 60 del XX secolo. Noi la ripercorreremoattraverso due pubblicazioni scientifiche (che riportiamo anche in originale e scaricabile in pdf).Come già accennato nel capitolo precedente, l’ICOC ha avuto la magica continuità di avere, insessant’anni, tre presidenti tutti e tre accomunati dall’essere finti nobili, nell’avere genealogie noncorrispondenti al vero, avere la necessità di sdoganare ordini cavallereschi fasulli: il se –…

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Il comune di Casale Monferrato si agita

La nostra risposta a tale diffida: Spett.Le Ente,  preso atto della vostra comunicazione, per significarvi che per mero errore è stato creato un collegamento ipertestuale che rimanda all’indirizzo e-mail del vostro comune. A tal fine si provvederà ad eliminare detto collegamento nei tempi tecnici previsti che tuttavia potrebbero protrarsi oltre la data del 27 p.v. e nel contempo verrà indicato l’indirizzo e-mail dell’ufficio anagrafe del comune…

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Capitolo 5 : Lodo arbitrale Tribunale Casale Monferrato – Irlanda – Marocco

Nel 1999 il degli Uberti già Ubertis già Noè si produsse in un comunicato ufficiale, come neo Presidente ICOC, in inglese, ovviamente rivolto al solo mondo anglosassone, nel quale cercò di spiegare le ragioni nel lodo casalese e, nel contempo, tentare di mettere un argine allo scandalo che stava travolgendo il castello di MacCarthy e dei suoi sodali, come si avrà mod di spiegare successivamente….

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Capitolo 4: Lo scandalo Degli Uberti con il falso Principe Irlandese MacCarthy Mor e la patacca del finto Ordine cavalleresco del Niadh Nask

“la mia principale offesa non è quella di non essere in grado di cogliere la complessità di casi come quello di Mac Carthy Mór, ma di comprenderli fin troppo bene, e la verità è infatti più difficile da perdonare della menzogna” (Sean J. Murphy, MA, Centre for Irish Genealogical and Historical Studies) Lo scandalo Niad Nask (Ordine della Catena d’Oro) venne svelato nel 1999 da…

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Capitolo 3: Ma esistono ancora i conti di Cavaglià? In realtà no. Qui vi dimostriamo perché. Spoiler: l’ultimo vero conte di Cavaglià morì nel 1600!

I Conti di Cavaglià, dopo il borgo natale (Cavaglià), ebbero tre feudi: Ticineto, Frassineto Po eValmacca. Sul web, e su pubblicazioni cartacee di vario tipo, da 40 anni, c’è stato un curiosofenomeno di auto attribuzione del titolo di “conte di Cavaglià” da parte di Pier Felice degliUberti, già Ubertis già Noé, e da parte di suo padre Alfredo, pretesa che non risponde a nessuncriterio storico-scientifico…

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Capitolo 2: Gli alberi genealogici di Pier Felice degli Uberti, già Ubertis, già Noé

Presentiamo, qui di seguito, due alberi genealogici esplicativi di quanto già illustrato nel precedente capitolo. Il primo albero genealogico diretto discendente descrive la genealogia da Felice Ubertis (n.1836 + 1892), di professione fumista-spazzacamino, mercante di pentole e stoviglie di terraglia,sino a giungere a Pier Felice Degli Uberti (già Ubertis, già Noé) (n. 1955), oggi pensionato eximpiegato di banca che, come risulta da atti giudiziari sino…

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AUTENTICITÀ DEI DOCUMENTI

Poiché qualcuno potrebbe mettere in dubbio l’autenticità dei documenti pubblicati su www.contedegliuberti.com, ci sentiamo di invitare tutti gli interessati a contattare direttamente gli enti preposti per richiederne copia e verificarne la conformità agli originali. Per fugare ogni incertezza, consigliamo di evitare intermediari e di rivolgersi esclusivamente agli uffici competenti: solo così si potrà stabilire con serenità chi afferma la verità. Ciò è perfettamente in linea…

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